Sicurezza nei piccoli cantieri al tempo del COVID-19.

Aggiornato il: mag 7


In occasione della riapertura dei cantieri lo scorso 4 maggio 2020, in piena epidemia da COVID-19, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporto, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche, nonché con i rappresentanti degli enti tra i più importanti del panorama italiano (sia pubblici che privati), ha pubblicato un nuovo Protocollo di regole per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 nei cantieri edili.


Nel Protocollo vengono fornite indicazioni operative per incrementare l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento dell’epidemia. Tali misure non valgono solo per i datori di lavoro (a tutela dei propri lavoratori) ma anche per i titolari dei cantiere come pure per tutti i subappaltatori e sub-fornitori. Dunque, le misure valgono per tutte le figure che in qualche modo interagiscono con il cantiere.


L’obiettivo di questo articolo è quello di elencare sinteticamente le misure che i datori di lavoro sono chiamati ad osservare, con particolare riferimento ai “piccoli” cantieri. Il testo ufficiale, di cui è vivamente consigliata la lettura per maggiori dettagli, è scaricabile dal sito http://www.mit.gov.it/.


Le misure riguardano:

  • Informazione: il datore di lavoro, spesso coincidente con il titolare dell’impresa nei piccoli cantieri, deve informare, attraverso cartelli visibili, tutti i lavoratori e anche chiunque entri nel cantiere dei seguenti obblighi: controllo della temperatura corporea; rispetto di tutte le disposizioni in vigore, tra le quali spiccano sia quella di mantenere la distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra i soggetti sia quella di utilizzare i dispositivi di protezione individuale (DPI); tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene; informare tempestivamente il datore di lavoro della presenza di sintomi influenzali; precludere l’accesso a chi è sottoposto a misure di quarantena.

  • Distanza di sicurezza e dispositivi di protezione: per le lavorazioni che devono essere svolte da più di un lavoratore (come, ad esempio, montaggio e smontaggio infissi, posa in opera di materiali, ecc.), per cui è normalmente richiesta una distanza minima tra i lavoratori inferiore ad 1 metro, è necessario avvalersi di dispositivi di protezione individuale (quali mascherine); in caso contrario, le lavorazioni devono essere sospese. In più, il datore di lavoro deve provvedere a rinnovare a tutti i lavoratori gli indumenti da lavoro.

  • Accesso dei fornitori esterni ai cantieri: devono essere individuate procedure predefinite al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale presente. Ad esempio, gli autisti dei mezzi di trasporto di merci da fornire in cantiere (come piastrelle, sanitari, infissi e così via) devono rimanere possibilmente a bordo. Inoltre, anche nel caso di carico e scarico merci, bisogna attenersi al rispetto della distanza minima di almeno 1 m. Se ciò non è possibile e in mancanza di DPI, le lavorazioni devono essere sospese.

  • Pulizia e sanificazione nel cantiere: il datore di lavoro deve assicurare la pulizia giornaliera nonché la sanificazione periodica degli spogliatoi e delle aree comuni.

  • Gestione spazi comuni: l’accesso agli spazi comuni (ad esempio, gli spogliatoi) è contingentato ed è richiesta anche qui l'osservanza della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano.

  • Riorganizzazione del cantiere: le imprese potranno riorganizzare il proprio input in cantiere con l’obiettivo sia di diminuire i contatti sia di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili di lavoratori, nonché di consentire una diversa articolazione degli orari di ingresso e uscita dal cantiere.

  • Gestione di una persona sintomatica in cantiere: in questo caso, il datore di lavoro dovrà essere tempestivamente informato in merito, in modo tale da attuare tutte le procedure previste, tra cui procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria.

  • Esclusione dalle penali per ritardi nei lavori: poco rilevante per i committenti di piccoli lavori, resta comunque utile sapere che il Protocollo individua alcune ragioni che escludono penali per tutte le imprese che abbiano accumulato inevitabili ritardi e/o inadempimenti rispetto ai termini contrattuali, in questa particolare situazione di pandemia.


Questo articolo ha uno scopo meramente divulgativo.

Il nostro consiglio è quello di affidarsi sempre a professionisti esperti nel settore della sicurezza, a prescindere dall'emergenza sanitaria.


Restiamo a disposizione per qualunque chiarimento e/o delucidazione.

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